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Archivio Settembre 2007

L'uomo: debolezza o tenerezza?

antoniobellanca00it (13/09/2007 - 18:54)

Il presunto sesso forte
 

L’opinione diffusa sul sesso forte maschile non è più, oggi, consolidata né trova fondamento; l’uomo ha terminato il suo ruolo di capofamiglia, autoritario e sicuro di sé. Lo spartiacque non delimita più i due generi in modo così netto e i desideri, le ansie, le paure non vengono più attribuite in maniera assoluta ad uno o all’altro sesso. Il problema non è chi considerare forte bensì legittimare e valorizzare la figura della debolezza anche nei confronti dell’uomo. Se è vero che la donna deve scrollarsi di dosso dei stereotipi che la vedono relegata in ambiti piuttosto ristretti è vero che anche l’uomo si vede costretto, ancora, ad indossare dei panni stretti di cui vorrebbe disfarsene. Sì, ma come? Dove è scritto che il pianto, la commozione, i pensieri gentili, la fragilità non deve essere coltivata dall’uomo? Questa la mia riflessione che prende spunto quando ho accompagnato mia figlia a scuola. La tenerezza che nasce nel vedere quell’essere in crescita che, naturalmente, si incammina verso percorsi in-divenire, che abbandona un mondo infantile e con lui tutte le manifestazioni “inopportune”d’affetto. Ricordo, come ieri, quando all’entrata della scuola elementare, oltre al bacio in fronte, di buon inizio giornata, il rituale del saluto si completava con un cenno della mano. E’ naturale e normale che tali manifestazioni non ci siano più ma ritengo che non sia normale non soffrirne manifestando presunti atteggiamenti di superiorità e di freddezza. E’ normale, dunque, ma non posso non manifestare dispiacere. Lo manifesto e ne parlo come del resto non mi pongo alcun problema se devo commuovermi per un qualsiasi avvenimento che merita quella che per me è una sublime manifestazione dell’anima.

Leggi o scarica il mio elaborato "uomo meno uomo?"