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Categorie Dalla blogsfera, blog sotto la lente

la setta dei poeti "stinti"

antoniobellanca00it (15/01/2009 - 18:24)

 

Carissimi lettori, vi prego -vivamente- di prendere debita nota cliccando qui.

Virtualmente, Antonello


Caro lettore, in risposta alla tua del....

antoniobellanca00it (03/12/2008 - 22:29)


 
Carissimi,
intanto desidero ringraziarvi per come avete prontamente risposto al mio invito e soprattutto in che modo; esaustivo, completo, con diverse sfaccettature di un fenomeno additato, spesso, come effimero, inutile, dannoso. Esprimo il mio pensiero rispondendo con un unico post per tutti come augurio che possiate conoscervi ed interagire reciprocamente leggendo, tra l’altro, i vostri rispettivi blog. Il commento unico, inoltre, sotto intende che nessuno è (e non dovrebbe essere) privilegiato nel rapporto tra blogger. Per quanto le simpatie virtuali sono normali alla stessa stregua di quelle reali, ritengo doveroso precisare che le parole, tutti i pensieri, dunque, espressi nel mezzo multimediale, hanno parità di degno ascolto e di riflessione. Il blog resiste agli attacchi dei social network come mezzo privilegiato del raccontarsi; sopravvive e convive con il mezzo multimediale più recente senza cedere il passo; come dice giustamente Pina è un momento di relax, un gioco. Passato il periodo della novità e della possibilità di estraniarsi dalla realtà dagli aspetti non sempre gratificanti il blog, oggi, si mostra con tutta la sua potenzialità e validità: un mezzo per divertirsi, raccontarsi, ma soprattutto come valvola di sfogo. Il passato non andrebbe mai rinnegato; porte che si aprono ed altre che si chiudono devono sempre restare visibili. Adriano ha chiuso il primo blog “dopo un momento down”….chi di noi non l’ha mai fatto! Eppure, presa coscienza di quanto sia importante confrontare i vari momenti della propria vita, volgere lo sguardo indietro può servire a vedere meglio uno speranzoso orizzonte. Ecco che il primo post, specialmente se portato a nascere da una forte spinta motivazionale, non si dimentica mai. E’ il caso di Sed che ricorda addirittura lo stato d’animo con cui ha scritto quelle parole. Non è cosa da poco! Sed pone, anche, una questione attualizzata del suo primo post: “le cose non sono come credi” sostenendo tale tesi ancor’oggi. Come sostenitore del costruzionismo sociale la realtà è oggettiva e data, ma spetta a noi dare un senso a tutto ciò che ci circonda; sono sicuro che qualcosa, dal quel primo post, è cambiato in Sed. La fatadelmare, impegnata nel mondo sociale, vede nel nuovo mezzo multimediale la possibilità di condividere la sua realtà lavorativa che porta avanti con convinzione e passione. Ed è proprio la passione per qualcosa che, spesso, ci porta a mostrarci agli altri. Il dono che portiamo è il nostro mondo interiore e tutto ciò che ruota attorno alla nostra soggettività; in altre parole “condivisione”. Donare visibilità e dare la possibilità di esprimersi anche in altri contesti, diversi dal proprio, ospitando pensieri altrui, è il tema affrontato da Dino la cui sincerità è da ammirare: “non sono immune alle vanità per cui mi fa piacere e rispondo sempre…non vedo motivo per cui non dovrei soddisfare la curiosità di chi mostra interesse per il sottoscritto”.  E’ una grande verità! La vanità non è da condannare se assimilabile al sincero desiderio di far sentire la propria voce in un mondo dove regna il caos più totale. A Dino, conosciuto da poco, mi lega un sottile filo indefinibile se non, in termini semplicistici, di sincera stima anche per avermi dato la possibilità di ampliare la mia conoscenza presentando un filosofo che non conoscevo affatto. Stella e Mariarosa sono accumunati dallo stesso lavoro; vedono nel blog un mezzo complementare e non sostitutivo della vita reale per stare insieme; un gioco, passatempo, scambio di idee. Si percepisce, nei loro spazi virtuali, l’assoluta trasparenza e sincerità di approccio, quasi a voler ripescare ciò che l’uomo si è perso nel corso degli anni: la seria volontà di stare insieme, di volersi bene senza alcun fine se non quello di rispettosa amicizia. Caro Andrea; sei un dei pochi (fortunati?!) che legge blog senza mai averne aperto uno. Cosa aspetti? Sono sicuro che di cose da raccontare e condividere ne avresti a iosa. E poi un piccolo appunto; ci conosciamo, ormai, da più di vent’anni; sei uno dei pochi colleghi a cui ho permesso di accedere alla mia sfera privata…e ancora mi chiami “Antonio”? Il nome di battesimo lasciamolo solo per l’adeguata distanza dei rapporti strettamente formali, ok? Francesca carissima; il tuo blog è insolito e particolare. L’argomento “papere” credo che non sia stato mai affrontato in nessun blog tematico. La cosa che più mi ha colpito è la tua autoironia, così scarsamente praticata (ed assolutamente necessaria) nell’uomo. Un mondo fatto senza sbagli dove tutto è estremamente corretto e funzionate è un mondo…INESISTENTE! Il perfetto è falso, da diffidare, perché colui che è (e si dichiara perfetto) fa uno sforzo contro la sua stessa natura quindi UN FALSO.   Concludo ancora con Adriano che pone una questione veramente interessante: “…Se avessi ancora una moglie, una casa frequentata da amici…il mio passare su internet sarebbe decisamente più raro”. Invito a riflettere su queste parole, sull’importanza di avere una famiglia e amici. Ho una grande ammirazione per Adriano che riesce a mantenere la dovuta lucidità e il necessario stacco con il mezzo comunicativo. Riconoscere che lo si utilizza perché si è in una data condizione e in un particolare momento significa, a mio avviso, conoscere i presupposti per le “raccomandazioni d’uso” che, alla stessa stregua del bugiardino, possono essere presi alla lettera o meno…ma intanto il messaggio d’avvertimento è stato acquisito. Credo di non aver dimenticato nessuno…eppure mi sembrava di ricordare che c’era qualcun altro da annoverare…Ah! Già…c’è, ancora, Eva^_ *  Poche parole, proprio perché non servono con lei. Che nessuno me ne voglia se mi prodigo per un sincero complimento in più. Eva è stata una delle prime blogger con la quale ho avuto un sano confronto e si sa quanto sia importante rapportarsi con gli altri per conoscere sé stessi; un sentimento di profonda gratitudine mi lega a lei; ha un intuito, una percezione veramente invidiabile; riesca a comunicare per immagini e metafore. E’ difficile da spiegare…è un caso unico e raro nella blogsfera.
 
Con affetto sincero, Antonello
 
 

ibridamenti due

antoniobellanca00it (16/10/2008 - 07:27)


Apre i battenti a tutto il mondo della blogsfera, Ibridamenti due, Laboratorio Sperimentale della Scuola di Dottorato in Scienze del Linguaggio, della Cognizione e della Formazione a cura di Maddalena Mapelli, Mario Calzigna, Umberto Margiotta, William Nessuno, dell’università Cà Foscari di Venezia. A distanza di un anno dall’esordio (ne avevo già parlato qui) , su piattaforma splinder, si trasferisce su un dominio proprio per dare voce a tutti i blogger che desiderano partecipare al più grande blog collettivo sulla ricerca del mondo virtuale. L’intento è quella di fare ricerca, piacevolmente insieme, proponendo argomenti e commentando insieme. A tutto lo staff di Ibrid@amenti i più vivi complimenti per il progetto che viene portato avanti con grande maestria e competenza ed un caloroso augurio per il passo, decisamente più arduo, ma nella nuova era del social network assolutamente necessario, di aprire le porte della comunicazione a tutte le piattaforme della blogsfera.
 

Premio Anima, Cuore, Energia

antoniobellanca00it (15/09/2008 - 08:21)

Premio Blog Vitaminico A.C.E.

Ricevo da Stella questo graditissimo premio, che ritiro e mostro con orgoglio. Stella è l'autrice di un bel blog gestito sotto la piattaforma blogspot. Il premio, istituito e regolamentato da una blogger "life is Miao"prevede che il "vincitore" lo assegni, a sua volta, a qualcun altro.

Operare questa scelta, benchè dettata da una norma, è difficile: tutti gli utenti con cui ho interagito e scelto, nel corso degli anni, hanno qualcosa di speciale, particolare, da cui è possibile trarre degli insegnamenti. L'assegno all'ultimo arrivato, al tenerissimo Carlo.

Carlo è uno dei miei amici che preferisce leggere piuttosto che commentare. Immaginate di recarvi in un locale, di quelle con le luci soffuse e con musica scelta sapientemente tra il repertorio di Simon e Garfunkel,Burt Bacharach, Ennio Morricone ed altri. In questo locale è piacevole entrare anche perchè ricco di fotografie di altri tempi, di quelle che ti riportano indietro nel tempo quando ancora esisteva, nel genere umano, la fiducia nel proprio simile. Vi invito a visitare il suo locale, dove? QUI, of course.

Ringrazio Stella per la gradita opportunità offerta (il suo blog è rintracciabile cliccando sul suo nome, alla quale offro il mio più caloroso abbraccio e augurio di lunga e sincera amicizia.

Akille

antoniobellanca00it (03/08/2008 - 18:02)

Sono sempre alla ricerca di nuovi e interessanti blog da aggiungere alla mia lista. Oggi parlo di un blog recensito sull'inserto del Corriere della Sera, IO DONNA, uscito in edicole il 2 Agosto. Il blog in questione (www.akille.net ) è gestito da un ex dj. Gli aspetti che mi han maggiormente colpito sono l'immeditezza del blog, per grafica e contenuto, intendendo, con tale termine, la trasparenza e la facilità con cui il mezzo multimediale si pone al lettore, quasi occultandosi. La stessa immediatezza (così come ho scritto in un commento ad un suo post) che si riscontrava nella radio privata: la voce calda e suadente, specialmente nelle trasmissioni notturne che riscaldavano il cuore. Blog con pochi contenuti multimediali e linking che a mio modo di vedere confondono più che altro.

  • La spinta a leggere e recensire questo blog è nata, essenzialmente, da due spunti apparsi sull'articolo di IO donna: "la sua identità e la sua biografia non sono un segreto, il mito del blogger anonimo  è in caduta libera". In effetti, dopo l'era dei blogger anonimi e di piattaforme che lasciavano il tempo che trovavano con profili della durata di un giono o poco più, il blogger, oggi, ha una sua identità fissa e non più secondaria, come nella vita usa il blog come un'altra opportunità di far sentire la propria voce in un contesto reale in cui tutti parlano e nessuno riesce a sentire. L'anonimato fa già parte del vivere, siamo nessuno in mezzo a tanti. Credo che far sentire la propria voce nella blogsfera e firmarsi con il proprio nome e cognome, senza nascondersi, sia estremamente gratificante.
  • Alla domanda se si sente in conflitto con i media tradizionali, l'autore del blog dichiara: "un falso: chi ha un blog legge i giornali e guarda la tv. E impara che non bisogna fidarsi di nessuna fonte acriticamente".  Sfatiamo, dunque, il mito dell'onnipotenza da blog, dove ognuno impone il proprio sapere. Il blogger di oggi interagisce, felicemente, con tutti i media, nuovi e tradizionali, tale da aumentare la propria capacità critica.  Prendere atto delle parole "importanti" senza ralasciare il sapere che viene dal basso; libertà di pensiero di idee e opinioni che grazie al web 2.0 trova riscontro nelle community e nel sapere condiviso.

 

Ibridamenti

antoniobellanca00it (27/10/2007 - 21:23)


Ho scoperto, quasi per caso, leggendo un articolo apparso del sole 24 ore, l'esistenza di un blog che parla di blog. La cosa interessante, infatti, è la particolarità di questo "non luogo" dove il tema è proprio sè stesso. Il motivo, credo, sia quello di capire più a fondo questo strumento troppo spesso demonizzato, accusato, ingiustamente di divenire una realtà altra rispetto a quella reale.

"Sono nato da sette mesi, quarantadue ore e qualche minuto" scrive   JonathanKole ,  aprire un blog significa anche nascere a nuova vita, magari diversa da quella reale, migliore, con prospettive diverse, dove le qualità dell'autore non sono semplice attività del millantare crediti ma parte integrante di un essere virtuale presunto perfetto. La cosa particolare, e qui mi rendo conto di quanto possa camminare su un campo minato, è quando il blog sparisce, inaspettatamente e improvvisamente. Chiudere un blog equivale ad un suicidio virtuale? Sparire è più che legittimo, farlo platealmente, però, mi fa pensare. L'amico   JonathanKole   propone, a soluzione di questa antinomia, un "andare oltre" un ulteriore incremento di qualità del blog, facendo sì che lo strumento diventi autentico, utile, costruttivo. Resta da chiedersi, però, se un blog cosìfatto non sia un semplice prolungamento della propria vita reale, venendo a mancare, dunque, quell'aspetto ludico (forse anche piacevole) dell'inganno e della finzione. In altre parole, si può ancora parlare, in tali condizioni,  di realtà virtuale?

Un grazie sincero a tutti i componenti di http://ibridamenti.splinder.com piacevole ed accogliente piattaforma ricca di spunti stimolanti per chi desidera capire e approfondire il mondo dei blogger.

Antonello