Scovare un autore poco conosciuto
antoniobellanca00it (17/10/2008 - 17:55)

(sottotitolo: la piccola editoria)
Ero giovane e intriso dalla presunzione che le voci autorevoli debbano essere quelle ritenute importanti e già note; un mio conoscente mi invita alla presentazione del suo libro. Non ci sono andato. Perché? Perché davo per scontato che le sue parole non avessero valore e che, non essendo uno scrittore di professione, leggere il suo libro sarebbe stato assolutamente inutile. La mia presunzione dirottava il mio sguardo nei quotidiani e nelle letture volutamente (ma non di diritto) considerate di tipo autorevole; le parole che provenivano dal basso (uso questa metafora unicamente per indicare l’invisibilità di chi le pronuncia) non le leggevo nemmeno. Ho dovuto crescere e maturare per capire come le parole “non gridate” da strilloni e cartelloni pubblicitari possono avere uguale spessore se non addirittura di più. La mia attenzione, da diversi anni, è rivolta a questo tipo di letture che purtroppo non è facile scovare…perché non adeguatamente pubblicizzate e distribuite. Andare alla ricerca di questo materiale underground, anche nell’ambito musicale dove esistono talenti veramente notevoli, non è cosa facile. Dietro a tutto questo mistero (?!) della “non visibilità” esiste, però, una nota positiva: è estremamente gratificante “scovare” e condividere le perle che sembrano, ai miei occhi, non nascoste, bensì desiderose di essere colte solo da chi le sa apprezzare ed indossare…se qualcuno, poi, ha da raccontare esperienze simili e magari suggerirmi qualche autore….
Virtualmente vostro, Antonello





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