Amico di ieri, ti incontro su Facebook
antoniobellanca00it (21/10/2008 - 00:34)

Quasi un sussulto al cuore nel leggere l’ennesimo articolo dedicato a Facebook apparso sull’Espresso n°42 a firma di Federico Ferrazza. In esso una variante che ne disciplina le differenze rispetto ad altre piattaforme di social network. Il sussulto cui accenno in apertura per aver riletto l’intervento di Ferri professore di Teoria e Tecnica dei Nuovi Media dell’università Bicocca. Grazie a Ferri ho avuto l’opportunità di studiare le “preistoriche” comunità virtuali del blog e del forum, preistoriche non perché sia passato un considerevole lasso di tempo bensì per la rapida evoluzione cui è assoggettato il mondo multimediale. Ferri, inoltre, è stato il mio relatore nella tesi “filosofare oggi per tramite le piattaforme multimediali”.
Perché Facebook è diverso e nuovo? Perché a differenza del blog, sostiene il docente di Teoria dei nuovi media, non si è più assoggettati dall’oppressione di dover aggiornare il blog, a lungo andare frustrante anche per via dei probabili mancati commenti (ormai tutti scrivono e nessuno legge –una mia considerazione- ). Con Facebook ci si RI-incontra: il flag di ricerca non è solo un dato nominativo (ci si iscrive con il proprio nome e cognome) bensì i luoghi del nostro passato, scolastici, lavorativi. Basta inserire le informazioni di contatto, cliccare sul proprio isitutuo scolastico e il relativo anno di frequenza ed OPLA’…il gioco, anzi il ritrovo è fatto!





Ultimi commenti