L'IM-posizione della tecnica (come alibi del consumismo)
antoniobellanca00it (17/11/2008 - 19:21)

Dove sta la novità? O sono un precursore dei tempi oppure c’è qualcosa che non capisco. Sfuggo dalle mode e il pericolo, adesso, è quello di abbandonare il mio progetto sull’osservazione dei social network. Almeno così come sono considerati adesso. Dovunque legga (multimediale o cartaceo) non si parla d’altro, della presunta inutilità o indispensabilità di Facebook o MySpace…il problema è un altro. L’assoluta necessità di imporre il dispositivo digitale (ultimo uscito) per non farsi sfuggire l’opportunità di “restare sempre in contatto” con i tuoi amici. Io lo facevo già (e come me tanti altri) senza che nessuno me lo avesse imposto. Il fedele compagnio (Nokia 7710), che vedi tra le mie mani, andato in pensione da poco, mi permetteva, tramite il lentissimo e costosissimo collegamento GPRS, di leggere i miei blog preferiti e la messaggistica, già da diversi anni: e mi divertivo. Oggi, invece, tale opportunità (?!) è possibile a tutti, e questo mi fa piacere, ma diventa un’IM-posizione: se non stai collegato con gli altri, 24 ore su 24 sei uno sfigato. Ripeto, caro lettore, non che volevo che questa possibilità fosse solo per pochi…la tua attenzione, ti prego, focalizzala sulla libera scelta di ognuno. La possibilità di collegarsi esisteva già, i disposivi pure, chi voleva accedere alle community in piena libertà e movimento era liberissimo di farlo, pochi, comunque, lo facevano. Oggi, invece, SI DEVE restare collegati e quindi verranno messi in vendita NUOVI (??!!) dipositivi per non perdere di vista, neanche un minuto, i vecchi amici. E non ho ancora focalizzato il problema dal punti di vista sociale…per carità!!





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