E tu, con quella faccia, saresti un filosofo?
antoniobellanca00it (12/12/2008 - 17:57)

La semplice parola "filosofia" ha un suo peso, non c’è che dire; pesantissimi, poi, i tomi che trattano la materia. Banalmente (e per sorridere un pò) i testi di filosofia sono materialmente pesanti e quelli che trattano la pratica filosofica, praticamente opprimenti. Lasciando da parte il gioco di parole in effetti la filosofia rimanda a libri incomprensibili, indigeribili. Come ostici appaiono coloro che la “usano”. Già…ma come si usa la filosofia? A primo acchito, senza neanche tanta immaginazione, vediamo i “professoroni” che insegnano nozioni su nozioni a tanti allievi totalmente disinteressati alla materia perché la vedono lontana; e poi…a chi può interessare cosa pensavano Socrate, Platone, Humme, Cartesio…forse i giovani (ma anche i meno giovani) trovano più interessanti i pensatori più moderni: Nietzsche, Gentile, Heidegger. E i volti dei filosofi? sempre seriosi, con folte barbe, mai sorridenti! Perché mai, vi chiederete, cari lettori? Avete visto la mia foto, in alto, con la faccia da “babbo”? Direste mai che quell’individuo ha una passione per la filosofia? La foto è ispirata a quella scattata a Feyerabend che potete vedere qui. Un filosofo che lava i piatti! Che mondo. Un personaggio simile non può filosofare. E chi l’ha detto? Certo è che molti filosofi hanno abbandonato le cattedre, perché si sentivano lontano dall’essenza della filosofia, per praticarla come stile di vita per dare un senso principalmente alla loro vita. Come si pratica la nobile arte? Non c’è assolutamente bisogno di conoscere la storia della filosofia, semmai è consigliabile scegliere alcuni pensatori, tra i tanti, a noi più congeniali. La filosofia è uno stile di vita che si applica nel riflettere, meditando durante il nostro fare quotidiano, mentre si lavano i piatti (come fa Feyerabend) o come faccio io durante una grigliata. So già cosa pensate...che il meditare significa, anche, staticità, immobilità. E anche qui viene incontro la pratica. Sono sicuro che il più delle volte vi siete trovati a riflettere durante le vostre azioni, sopratutto in qui casi in cui è richiesta la massima attenzione, come guidare l’automobile. Ecco perché sorrido quando mi attribuiscono l’appellativo di “filosofo”. Filosofo posso esserlo ma come, del resto, potete esserlo anche voi, ne più né meno. Il fatto che io abbia aperto qualche libro in più non vuol dire assolutamente nulla. Ho conosciuto gente che non ha mai visto (né voluto vedere) un libro di filosofia, nemmeno da lontano, ma con una capacità critica da far invidia. La passione per la lettura filosofica, come ho già scritto qui, non attiene nulla con il praticarla e vi assicuro che sostenere questa mia teoria è sempre una battaglia, molto faticosa, ma di cui sono fermamente convinto.





Ultimi commenti