Tag

Ultimi commenti

Ultimi post

I miei links preferiti

Diffondi i contenuti

Condividi i contenuti

De.licio.us

Il mondo degli esclusi

antoniobellanca00it (09/11/2007 - 19:28)


Attratto da tutti gli articoli che trattano la realtà virtuale non mi sono lasciato sfuggire quello apparso sulla Repubblica di oggi. Nel testo leggo che il web, e in particolar modo il blog, è il mondo in cui trovano felice allocazione "gli esclusi". Ho riletto più volte l'articolo ma non sono ben riuscito a capire a chi si fa riferimento circa la "discriminazione", ovvero verso che cosa. Se si parla di esclusione sociale forse sì! Nel senso che chi non si sente accolto favorevolmente in mondo che sente ostile, probabilmente riesce a mostrare parte di sè in un mondo parallelo caratterizzato da mancanza di vincoli: si può dire di tutto condividendo ogni tipo di messaggio. Non sono un sociologo però è davvero particolare notare che, navigando fra i vari siti e i vai blog, come la realtà virtuale si ponga come un veicolatore dei propri pensieri, angosce, paure ed emozioni; un mezzo che con la sua estrema facilità permette di far sentire la propria voce in un mondo che sembra non ascoltare. Ma, ripeto, non essendo un sociologo non vorrei sbilanciarmi più di tanto senza il pericolo di addentrarmi in qualche forma di contraddizione. Invece vorrei sottoporre ad attenzione il fattore esclusione nei confronti di potenziali scrittori e poeti. Mi piace pensare che in un mondo editoriale affollatissimo, il desiderio legittimo di mostrare la propria vena artistica poetica e narrativa trova, nei blog, la forma di realizzazione idele per esprimersi. Certo mi si può dire che tale possibilità non trova un riscontro economico. Ed allora pongo una questione: perchè dovrei scrivere qualcosa se non ho, poi, un  ritorno renumerativo? La risposta, forse, è da ricercare nel desiderio di visibilità. Siamo in tanti ed ognuno, nel più profondo, desidera, almeno una volta, essere protagonista, apparire in qualche modo, essere sottopoto ad intervista. Ed ecco, allora, che il blog permette tutto questo per tramite dei commenti che donano, al relativo post, del valore aggiunto nonchè gratificazione. Il senso di benessere che se ne riceve è proporzionale quanto di più ed importanti sono i commenti. La voglia di scrivere aumenta unitamente all'autostima. Mi chiedo, ancora, quale sia il confine che separa il desiderio appena accennato con qualche forma di esibizionismo; qui l'argomento potrebbe assumere proporzioni ancora maggiori. Proprio oggi, parlando con una collega sull'argomento del sapere che viene dal basso, nella versione più democratica del web, l'attuale web 2.0 , ho espresso l'idea che un uso corretto e mirato del web, nelle forme d'uso non patologiche e convulsive, caratterizzato da uno studio a tavolino circa l'uso cui se ne vuol fare  non può identificarsi con esibizionismo bensì con un "sano protagonismo".

Nel vivo desiderio di conoscere ancora più a fondo questo fantastico mondo mi auguro di ricevere dei riscontri; riscontri che, ammetto con sincerità, permettono non solo un uso costruttivo della conoscenza ma anche, per quanto sopra espresso, una forma di gratificazione che verrebbe a formare terreno fertile su cui far crescere nuovi stimoli di discussione e di ulteriori spazi epistemologici.

Antonello

Nota a piè di pagina; la clip art del presente post è stata gentilmente fornita dalla blogger Caterina. L'interessante articolo, cui faccio riferimento e che invito alla vostra attenzione, è apparso su R2 Repubblica di oggi, a cura di G. Romagnoli.

vota
Voto totale #SCORE#
Voto totale #SCORE#

Commenta




(Inserisci qui l'indirizzo del tuo blog o del tuo sito personale)

Scrivi le cifre che leggi nel box

(In questo modo si prevengono gli invii automatici)