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La tua prima volta...non si scorda mai!

antoniobellanca00it (28/11/2008 - 17:43)


 
 
Eh! lettore malizioso, cosa pensi mi riferisca intitolando, in questo non luogo, “la prima volta”? Ovvio, no? La tua priva volta da blogger, il primo post in assoluto. Timidi approcci, ingenue parole dettate dalla sorpresa euristica di un mezzo che ti permetteva (finalmente) di farti conoscere agli altri. Non so se sei un lettore di fumetti, però la similitudine mi sembra la migliore per rendere confronto tra tue realtà che, inevitabilmente, nel tempo si trasformano. Hai mai letto un fumetto “precoce” di Diabolik rispetto ad uno più recente? Non cambia solo il contesto della storia ma anche la sceneggiatura; tavole anticipate da lunghe e spesso inutili introduzioni per “accompagnare” il lettore spiegando minuziosamente ciò che in un lampo potrebbe vedere nella vignetta. Ne ricordo una, in particolare, dove si vede il famigerato “re del terrore” fuggire sulla sua e-type e sopra la didascalia “Diabolik con la sua potente jaguar sfreccia alla velocità di 200 Km orari”. La “prima volta” è sempre quella più difficile che, in tal contesto, non so fino a quanto viene ricordata (con più o meno nostalgia) non solo dai lettori ma anche dall’autore stesso del blog. Come mi presento? Quale argomento trattare? Quali dei miei dati e fotografie sono disposto a condividere? Il problema che si pone, spesso, è quello che cotanto sforzo, nell’aprire una nuova presentazione, risulta assolutamente inutile poiché la natura nefasta del blog è quella di presentare, agli occhi del lettore, l’ultimo post inserito. E tutti quelli precedenti? Se sino a poco tempo addietro, nei confronti dei nuovi amici virtuali, mi assumevo l’impegno di leggere tutto il suo trascorso letterario oggi, confesso, mi risulta abbastanza difficoltoso per il notevole dispendio in termini di tempo. Però un lettore che dimostra fedeltà ricordandosi, tra l’altro, non solo il primo post inserito ma tutti gli altri è da annoverare tra i “veri amici” perché il donare attenzione agli altri (e riceverne) è garanzia di assoluta e sincera amicizia virtuale. La mia prima volta la ricordo benissimo anche se, ormai, si sono perse le tracce nel mondo della blogsfera. Posso condividere, invece, una “rinascita” da blog le cui tracce sono state fissate, volutamente, e proprio per il post che stai leggendo, e per futura memoria. L’argomento riguardava l’assoluta necessità (imposta) di ricordare i propri cari proprio (e spesso solamente) nel giorno della commemorazione dei defunti. E la vostra prima volta, invece? Vi piacerebbe parlarne magari inserendo nel commento l’URL del relativo permalink? Se volete, invece, mantenere l’anonimato sappiate che rispetterò la vostra decisione, ma al commento ci terrei proprio. Ah! Un ultima cosa, cari lettori; qualora percepiate che un utente virtuale mostri assoluta fedeltà ai vostri pensieri scritti seguendovi da tempo, avendo la certezza che non bari nel citare o menzionando vostri post del passato…non lasciatevelo scappare…assolutamente ^_^ “E’ raro che capiti, ma può succedere”…e stai pur tranquillo, non ti chiederò: ancora tu?”
 
Con assoluta fedeltà virtuale, Antonello
I miei ringraziamenti, qui
 

Tag: primopost,esordio,ancoratu,blog

Akille

antoniobellanca00it (03/08/2008 - 18:02)

Sono sempre alla ricerca di nuovi e interessanti blog da aggiungere alla mia lista. Oggi parlo di un blog recensito sull'inserto del Corriere della Sera, IO DONNA, uscito in edicole il 2 Agosto. Il blog in questione (www.akille.net ) è gestito da un ex dj. Gli aspetti che mi han maggiormente colpito sono l'immeditezza del blog, per grafica e contenuto, intendendo, con tale termine, la trasparenza e la facilità con cui il mezzo multimediale si pone al lettore, quasi occultandosi. La stessa immediatezza (così come ho scritto in un commento ad un suo post) che si riscontrava nella radio privata: la voce calda e suadente, specialmente nelle trasmissioni notturne che riscaldavano il cuore. Blog con pochi contenuti multimediali e linking che a mio modo di vedere confondono più che altro.

  • La spinta a leggere e recensire questo blog è nata, essenzialmente, da due spunti apparsi sull'articolo di IO donna: "la sua identità e la sua biografia non sono un segreto, il mito del blogger anonimo  è in caduta libera". In effetti, dopo l'era dei blogger anonimi e di piattaforme che lasciavano il tempo che trovavano con profili della durata di un giono o poco più, il blogger, oggi, ha una sua identità fissa e non più secondaria, come nella vita usa il blog come un'altra opportunità di far sentire la propria voce in un contesto reale in cui tutti parlano e nessuno riesce a sentire. L'anonimato fa già parte del vivere, siamo nessuno in mezzo a tanti. Credo che far sentire la propria voce nella blogsfera e firmarsi con il proprio nome e cognome, senza nascondersi, sia estremamente gratificante.
  • Alla domanda se si sente in conflitto con i media tradizionali, l'autore del blog dichiara: "un falso: chi ha un blog legge i giornali e guarda la tv. E impara che non bisogna fidarsi di nessuna fonte acriticamente".  Sfatiamo, dunque, il mito dell'onnipotenza da blog, dove ognuno impone il proprio sapere. Il blogger di oggi interagisce, felicemente, con tutti i media, nuovi e tradizionali, tale da aumentare la propria capacità critica.  Prendere atto delle parole "importanti" senza ralasciare il sapere che viene dal basso; libertà di pensiero di idee e opinioni che grazie al web 2.0 trova riscontro nelle community e nel sapere condiviso.