La condivisione analogica

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Collaborazione come Jam Session

ibridamenti due

Ibridamenti

Ho scoperto, quasi per caso, leggendo un articolo apparso del sole 24 ore, l'esistenza di un blog che parla di blog. La cosa interessante, infatti, è la particolarità di questo "non luogo" dove il tema è proprio sè stesso. Il motivo, credo, sia quello di capire più a fondo questo strumento troppo spesso demonizzato, accusato, ingiustamente di divenire una realtà altra rispetto a quella reale.
"Sono nato da sette mesi, quarantadue ore e qualche minuto" scrive JonathanKole , aprire un blog significa anche nascere a nuova vita, magari diversa da quella reale, migliore, con prospettive diverse, dove le qualità dell'autore non sono semplice attività del millantare crediti ma parte integrante di un essere virtuale presunto perfetto. La cosa particolare, e qui mi rendo conto di quanto possa camminare su un campo minato, è quando il blog sparisce, inaspettatamente e improvvisamente. Chiudere un blog equivale ad un suicidio virtuale? Sparire è più che legittimo, farlo platealmente, però, mi fa pensare. L'amico JonathanKole propone, a soluzione di questa antinomia, un "andare oltre" un ulteriore incremento di qualità del blog, facendo sì che lo strumento diventi autentico, utile, costruttivo. Resta da chiedersi, però, se un blog cosìfatto non sia un semplice prolungamento della propria vita reale, venendo a mancare, dunque, quell'aspetto ludico (forse anche piacevole) dell'inganno e della finzione. In altre parole, si può ancora parlare, in tali condizioni, di realtà virtuale?
Un grazie sincero a tutti i componenti di http://ibridamenti.splinder.com piacevole ed accogliente piattaforma ricca di spunti stimolanti per chi desidera capire e approfondire il mondo dei blogger.
Antonello



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